Si tratta di Murad-Aghà, nato a Ragusa di Sicilia intorno al 1480, che ancor giovane fu rapito dai corsari turchi, e venduto a Costantinopoli ad un custode dell’harem del Sultano Selim I. Quivi fu ribattezzato con il nome di Murad;e poiché era di bellissimo aspetto,la favorita del sultano, Zulima, lo volle al suo personale servizio; e il sultano glielo donò, ma prima lo fece evirare (la prudenza non è mai troppa). Morti il sultano Selim e la sua favorita Zulima nel 1521, Murad si diede alla vita militare; e si mostro un capo così valoroso, che fu soprannominato Aghà,cioè condottiero.Come simbolo delle sue vittorie militari, Murad Aghà fece innalzare, a Tagiura in Libia, una ricca e fastosa moschea, alla cui costruzione lavorarono numerosi schiavi siciliani. Quando la costruzione fu ultimata, Murad Aghà non dimenticò le sue origini siciliane: fece liberare tutti gli schiavi siciliani che vi avevano lavorato,e li rimandò il Sicilia; e quando morì volle essere seppellito proprio in quella moschea che avevano costruito i suoi compatrioti siciliani. |